Descrizione
andrà in scena
No look
una produzione dell’Associazione Culturale Matricola Zero di Montagnana, scritta da Marco Mattiazzo, diretta da Michele Tonicello e interpretata da Eleonora Marchiori.
No look racconta una storia di calcio femminile nei confini di un paesino della Riviera del Brenta; l’idea iniziale nasce a seguito della tragica vicenda della tifosa iraniana Sahar Khodayari che, nel 2019, si diede fuoco davanti a un tribunale di Teheran dopo essere stata condannata a sei mesi di carcere. Il “reato” era aver tentato di entrare in uno stadio per poter assistere a una partita dell’Esteghlal, la propria del cuore.
«Mi aveva molto colpito questa notizia e inizialmente volevo scrivere un testo proprio sulla triste vicenda della “ragazza blu” (così Sahar era stata ribattezzata sui social, in riferimento ai colori dell’Esteghlal) - racconta il drammaturgo Mattiazzo –, ma poi abbiamo pensato che sull’argomento calcistico e sulla questione femminile c’è tanto da dire anche qui da noi, in Italia e nel Veneto, perciò abbiamo deciso di scrivere di una ragazza di fantasia, portandola nella nostra regione».
La vicenda si svolge così in Riviera del Brenta e inizia proprio dal violentissimo tornado che si abbatté su essa nel 2015. «È uno spettacolo che non parla solo di calcio femminile ma anche del rapporto tra lo sport e la questione di genere in una provincia italiana – sono sempre le parole di Mattiazzo – si racconta la gioia del gioco ma anche tutte quelle discriminazioni, ostilità e pregiudizi che, pur non essendo macroscopici, risultano comunque sempre puntuali e sottili. Non si tratta però di uno spettacolo meramente retorico ma è invece realistico e non mancano molti momenti divertenti».
A prestare corpo e voce alla protagonista di No Look è Eleonora Marchiori, una giovane e bravissima attrice originaria di Campagna Lupia.
Il suo personaggio fa riflettere perciò sulla libertà: la libertà di fare ciò che si ama: una giocatrice professionista così come una bambina che si iscrive alla scuola calcio, devono poter esercitare il loro diritto al gioco senza che intervengano altre implicazioni.