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5 settembre 2010
Il Territorio
Campagna Lupia si colloca lungo la S.P. 13 Dolo/Piove di Sacco, tra Prozzolo di Campo Nogara e Bojon di Campolongo Maggiore. Provenendo da Mestre percorrere la S.S. Romea fino al ponte con indicazione Campo Nogara (S.P. 18), proseguire fino al semaforo, svoltare a sinistra per Lughetto, proseguire invece fino all'intersezione con la S.P. 13 per raggiungere Campagna Lupia. Provenendo da Chioggia percorrere S.S. Romea fino al ponte con indicazione Lova, proseguire in direzione Campagna Lupia lungo la S.P. 15. Per Lugo percorrere la S.S. Romea fino al ponte con indicazione Lugo la S.P. 16 per Campagna Lupia. Superficie: Kq. 88.00 Altitudine: mt. 2 slm Prefisso Telefonico: 041 CAP: 30010 Abitanti: 6430 Comuni confinanti: Camponogara, Campolongo maggiore, Mira, Dolo, Codevigo. Solo per via d'acqua: Venezia e Chioggia. , | Il territorio del comune di Campagna Lupia, situato nella parte centro meridionale della provincia di Venezia, è costituito da due parti morfologicamente distinte: ad Ovest la parte abitata, costituita da terreni di origine alluvionale, ad Est le valli della laguna di Venezia. La storia di Campagna Lupia è legata a questa particolare morfologia determinata dal depositarsi delle alluvioni del Brenta che, dividendosi in numerosi rami, sfociava nella laguna. Numerose sono le tracce che testimoniano di una antica presenza umana. Accanto alle numerose tracce di insediamenti paleoveneti, in particolare bronzetti votivi, il reperto più interessante è costituito da una barca neolitica trovata a Lova nel 1893 ed esposta al Museo Archeologico di Venezia. | | I Veneti che abitarono queste terre, con arginature di fiumi e canalizzazioni, iniziarono l'opera di assestamento idrico e diedero vita ad alcuni villaggi legati a Padova. Questi villaggi di contadini e pescatori si svilupparono in epoca romana e particolarmente durante l'Impero, come testimoniano numerosi ritrovamenti in varie località dovuti alle ricerche archeologiche fatte alla fine del secolo scorso. Anche la toponomastica rivela un'origine romana: LUGO (Lucus), LOVA (Lupa), Campagna. Questo territorio era traversato dalla via POPPILIA ed era sede, come la Saccisica, di cui faceva parte, di una colonia romana. Sul decumano dell'argo centuriato sorgeva Lova, che divenne sede di una Pieve antichissima, quasi certamente anteriore all'invasione del Longobardi (568). | | I primi documenti che parlano di questi luoghi risalgono all'inizio del IX secolo. In particolare dev'essere ricordato il TESTAMENTO DEL DOGE GIUSTINIANO PARTECIPAZIO (829) che donava ai monaci di S. Servilio numerosi terreni alcuni dei quali situati a Lova.
Nell'anno 897 l'intera Saccisica veniva donata da Berengario, re d'Italia, al vescovo di Padova: questo spiega perchè Campagna Lupia faccia ancora parte della DIOCESI di PADOVA.
Nel frattempo si andava sviluppando autonomamente il paese di Campagna. Da un documento del 1148 risulta infatti che Campagna era già una "corte", cioè un territorio abbastanza vasto, comprendente la stessa LOVA, su cui un signore aveva giurisdizione.
All'XI secolo viene fatta risalire la costruzione della Chiesa di S. Maria di Lugo. La chiesetta in stile romanico, citata anche in numerose bolle papali, divenne per alcuni secoli un santuario, meta di pellegrinaggio dai paesi vicini. Un documento del 1276 ci informa che a Campagna risiedeva un podestà nominato dal Comune di Padova al quale spettava uno stipendio annuo di lire 20.
Nel 1318 cadeva il Comune e i da Carrara, divenuti signori della città, governarono con qualche breve parentesi fino al 1405. Campagna, Lugo e Lova, furono nel 1373 campo di battaglia fra i veneziani e i soldati di Francesco da Carrara. Alla iniziale vittoria dei padovani (14 maggio) che si erano alleati al re di Ungheria, rispose Venezia inviando un nuovo esercito rafforzato da tremila fanti turchi. Il combattimento avvenuto il 10 Luglio si concluse con la sconfitta dei Padovani e il massacro di gran parte degli Ungheri. Le lotte tra la Repubblica di Venezia e i Signori di Padova durarono fino al 1405 quando il padovano entrò a far parte della Repubblica di S. Marco. Campagna fu legata quindi alla podestaria di Piove di Sacco. La Repubblica di Venezia iniziò i lavori di salvaguardia della laguna decretando nel 1488 lo scavo del "BRENTONE", una deviazione che, partendo da Dolo, portava il Brenta a sfociare a Brondolo a sud della laguna. Più di un secolo dopo fu aperto il TAGLIO NOVISSIMO. Il territorio di Campagna, compreso tra questi due canali, subì numerose inondazioni ed un generale degrado dovuto alle acque stagnanti che non potevano più defluire nella laguna. Così alla fine del sec. XV lo stesso arciprete di Lova si trasferì a Campagna nella chiesa dedicata a S. Pietro.
Caduta la Repubblica di Venezia nel 1797, dopo il 1815 Campagna passò sotto il dominio austriaco. Nel 1836 gli austriaci abbreviarono il corso del Brenta deviandolo da Strà a Corte e del vecchio Brenta rimasero solo gli argini.
Entrato a far parte del Regno d'Italia nel 1866, alla fine del secolo il Comune di Campagna mutò nome e si chiamò "Campagna Lupia", cioè "Campagna di Lova" per testimoniare la propria lontana origine. In quegli anni cominciarono ad entrare in funzione le prime macchine idrovore che prosciugando le acque stagnanti permisero un generale miglioramento delle condizioni ambientali. La malaria rimase tuttavia una malattia endemica fino agli inizi di questo secolo. L'economia agricola era basata prevalentemente sulla grande proprietà fondiaria. I collegamenti viarii con le aree limitrofe vennero facilitati con la costruzione della ferrovia Adria-Venezia, inaugurata nel 1932, della strada provinciale che collega Piove di Sacco con Dolo e, attorno agli anni sessanta della S.S. Romea. , | Da molti studi effettuati risulta che il territorio di Campagna Lupia fosse abitato fin dall'antichità (la prova sono i molti reperti archeologici ritrovati a Lova e a Lugo). | | Chiesa di S. Maria di Lugo | La chiesa di S. Maria di Lugo, emergenza architettonica nel territorio immediatamente antistante la Laguna di Venezia, é uno dei monumenti più importanti del Comune di Campagna Lupia dal punto di vista storico e religioso. Sorge in aperta campagna ed é facilmente raggiungibile dalla strada Statale Romea, da cui dista poche centinaia di metri. | | La chiesa ha orientamento Est-Ovest, tipico delle chiese Paleocristiane e romaniche. Costruita in epoca remota, probabilmente nella seconda metà del XIII° secolo, in un territorio allora abitato e fertile, rimase isolata quando la zona divenne paludosa in seguito alle sistemazioni idrauliche attuate dalla Repubblica della Serenissima a salvaguardia della Laguna. La chiesa ad aula rettangolare, in occasione del primo restauro di cui si ha notizia, avvenuto nel 1468, fu completata sul lato est con una cappellina (con volta a crociera e costoni in cotto) e con la sagrestia (con volta a botte). Sulle pareti sono visibili tracce di affreschi. Cinquecenteschi sembrano i 2 portali decorati in cornici in pietra di recupero. Come riporta l'iscrizione sopra l'unico altare oggi rimasto, ulteriori lavori di restauro furono compiuti nel 1700 ad opera di Mons. De Zacchi, canonico teologale di Padova. | Vero gioiello architettonico é la torre campanaria, di impronta tardo romanica, quadrangolare con motivi decorativi ugualmente tracciati sui quattro fronti. Alle archeggiature cieche della parte mediana si aggiungono il marcapiano della cella campanaria a losanghe di cotto e la cornice di gronda in mattoni a dente di sega, motivi decorativi di ispirazione tipicamente gotica. I recenti lavori di restauro hanno riguardato anche la sistemazione esterna con la realizzazione di un piccolo sagrato pavimentato in cotto, che ha dato respiro alle pregevoli partiture architettoniche, e di un nuovo impianto di illuminazione, che ne valorizza l'insieme. | | Canonica di Campagna Lupia Appare come una bella villa veneta del 1700. Le pareti non sono intonacate e perciò si vedono le pietre con le quali é stata costruita. Curiosit6agrave;: vicino alla porta c'è una meridiana in marmo bianco. Chiesa di Santi Pietro e Paolo Costruita forse prima del 1300 (se ne parla in un documento del 1201). Al suo interno il pittore Mingardi ha affrescato le pareti rappresentando i momenti della vita di S. Pietro. Villa Colonda Marchesini Fatta costruire dalla famiglia Colonda. La abitò anche la famiglia Marchesini che possedeva molti campi nella zona. Molto bella la scalinata.  Chiesa di S. Giustina di Lova | Fatta costruire nel 1226. Sono interessanti l'altare e il dipinto che rappresenta il martirio di S. Giustina. | | Casone di Valle Zappa | Questo suggestivo casone, la cui immagine é oramai divenuta famosa grazie a un noto spot televisivo, attrae per la sua bizzarra architettura oltre che per il paesaggio lagunare che lo circonda, unico ed eccezionale per la varietà dei colori, delle piante e degli animali. Il casone é stato scelto come logo per la Pro Loco di Campagna Lupia con l'intento di valorizzare e far scoprire le bellezze lagunari. | | Il Museo | Il Museo archeologico di Santa Maria di Lugo, voluto dal Comune di Campagna Lupia e realizzato grazie alla collaborazione della Sovraintendenza Archeologica per il Veneto, propone all'interesse del visitatore straordinarie testimonianze del passato di questo territorio. Tra i materiali archeologici tornati alla luce durante gli scavi condotti tra il 1990 ed il 1993 vi é una quantità considerevole di bronzetti votivi, alcune monete, quattro anelli d'oro, frammenti di ceramiche e alcune parti di decorazioni architettoniche in cotto provenienti dal santuario. I bronzetti costituiscono tipiche espressioni della devozione popolare. Privi di ambizioni artistiche, sono statuine alte pochi centimetri realizzate fondendo il bronzo in stampi. Lo Schema figurativo é semplice, la maggior parte dei bronzetti riproduce devoti maschili nudi con le braccia aperte e gambe divaricate. Tra i quattro anelli d'oro, probabilmente donati al Santuario per grazia ricevuta, il più pregiato é decorato da un cammeo di pasta vitrea bianca su fondo verde che raffigura un'aquila attaccata da un serpente. Il secondo é caratterizzato invece da un castone di pasta vitrea azzurra con incisa la Dea Roma seduta; il terzo é decorato da una spighetta incisa, mentre il quarto anello reca l'incisione "OSTIS", di interpretazione ancora incerta. |  | Percorso Storico Artistico Il territorio di Campagna Lupia, composto da una parte abitata e da una valliva che si estende sulla Laguna di Venezia, offre al visitatore che vi giunga un itinerario turistico per molti aspetti davvero suggestivo. Il giro che tra poco vi proporremo é possibile sia in bicicletta che a piedi; per quest'ultimo però partendo dalla Chiesa di Lugo. Si parte subito dalla zona più a ovest del paese che presenta alcuni spunti davvero caratteristici. Andando lungo la provinciale 13, in direzione del centro, a destra dell'incrocio si può vedere il "casello n. 8," tipica costruzione a ridosso della ferrovia Adria-Venezia che ospitava i "caseanti" e i passeggeri, che da lì ancora oggi prendono la "Vaccamora", il trenino che percorre più volte al giorno il tragitto che offre un servizio indispensabile agli abitanti dei vari paesi vicini. Il treno é altresì dotato di apposite carrozze per il trasporto delle biciclette. Proseguendo poi per il centro del paese é possibile vedere la Chiesa Arcipretale che, anticamente Cappella di Lova, fu interamente rimaneggiata nella seconda metà del '700 ottenendo l'aspetto attuale. Sulla sinistra della via principale, superata la piazza, si può osservare il Municipio, costruzione del 1572 e appartenente anticamente alla famiglia Zorzi (Villa Colonda Marchesini). Arrivati nella frazione di Lugo ci si trova davanti ad una vera chicca della zona: la graziosa Chiesetta di Lugo, importante monumento del comune di Campagna Lupia, risalente all'anno 1200. E' una costruzione tipicamente romanica con aula rettangolare, dotata di una cappellina sul lato est costruita però in seguito ai primi restauri compiuti nel 1468. Sulle pareti tracce di affreschi; di impronta tardo romanica é la torre campanaria con motivi di ispirazione gotica. Qui é possibile fermarsi per una breve pausa e visitare il museo archeologico situato all'interno della Chiesa. Il nostro giro continua da Lugo verso il territorio faunistico di Valle Averto, riserva naturale e oasi del WWF. Il paesaggio che qui si presenta al turista é davvero interessante. La valle, tipicamente da pesca, fa parte della Laguna Veneta: é costituita da avvallamenti circondati da terreni alluvionali che con la bassa marea emergono, da specchi d'acqua salmastra, da boschetti e canali. Il percorso é possibile lungo i sentieri tra i canneti dove hanno trovato casa varie specie di uccelli e di piante. Può capitare inoltre di imbattersi in un incontro davvero inusuale con una specie che qui é stata reintrodotta con successo: il bufalo. Qui ci sono capanne per l'osservazione degli animali, torrette per gli avvistamenti e un museo del territorio. Riprendendo la bicicletta e lasciando Valle Averto in zona Lugo, si prosegue per il percorso ciclo-pedonale che costeggia il Novissimo e arriva fino a Lova dov'è possibile sostare per un po' e poi, se si vuole, visitare la Valle Figheri, altra tipica valle della zona a pochi metri dalla statale Romea. Qui il visitatore in pochi attimi si immerge in un ambiente davvero insolito e quasi magico: canali che si aprono come per incanto in distese d'acqua placida contornate da isolotti sui quali é possibile ammirare i tipici fiori che li colorano di lilla e uccelli di varie specie. A piedi é possibile visitare la Torre della Garzaia, il laghetto Dolce Casone Labia e salire più in là sulla torre della Padovana. In barca 6eacute; possibile vedere Valle Zappa con il bellissimo Casone costruito nel 1925. Qua e là, silenziosi nella calma della Laguna, su qualunque isolotto si possono ammirare i ruderi di vecchi casoni abbandonati: il Barenon, il Prime Poste, il Millecampi. Qui é possibile prenotare un giro turistico in barca con pranzo compreso presso l'azienda ATN Laguna Sud che organizza tour anche sull'isola di Pellestrina. Il nostro itinerario termina con la degustazione di piatti tipici cucinati ad arte presso i ristoranti della zona. , Un ambiente vicino a noi: la laguna | La nostra laguna é stata formata, nel corso dei secoli, da detriti, da sabbia e sassi trasportati dai fiumi e depositati in vicinanza della costa bassa del mare. Questi detriti hanno creato uno sbarramento, dando origine alla laguna. Nella laguna i sedimenti fluviali hanno continuato a depositarsi trasformandola, vicino alla foce del fiume, in palude, con barene, velme e ghebi. Le acque della laguna di Venezia comunicano con il mare attraverso aperture chiamate "bocche di porto": Lido, Malamocco e Chioggia. Da queste bocche, per effetto della marea, l'acqua del mare entra ed esce ritmicamente e si mescola con le acque dei fiumi: é per questo che l'acqua della laguna é salmastra. | | L'Oasi naturale di Valle Averto | Posizione: ai margini della laguna Veneta, lungo la strada Romea, tra Chioggia e Mestre, nel territorio di Campagna Lupia, all'altezza di Lugo. Valle Averto è una valle lagunare veneta, nata come oasi naturale nel 1988. Si estende per un totale di 500 ettari, 200 gestiti direttamente dal WWF, gli altri 300 riservati alla vallicoltura. La flora é formata da alberi e da piante acquatiche: l'ontano, il pioppo, l'olmo, il frassino, la tifa, il giunco, la salicornia, la zoostera, la ninfea e molte altre. Sono diffusissimi il canneto e la tamerice. La fauna presente in Valle Averto é costituita soprattutto da uccelli, alcuni di passaggio, altri stanziali. | | Un ambiente vicino a noi: la laguna | Si possono vedere vari tipi di anatre: di superficie come il Germano Reale, l'Alzavola, il Mestolone, il Fistione turco, o tuffatrici come la Moretta e il Moriglione. Altri importanti uccelli sono gli Aironi, le Garzette, i Cigni Reali. Ci sono anche rapaci come la Poiana, e il Falco della Palude; tra gli uccelli che si nascondono nel canneto si trovano, tra gli altri, Tarabusi, Cannareccioni, Gruccioni. Tra i mammiferi si possono notare il Tasso, la Faina, la Puzzola, la Nutria. L'acqua é popolata da numerose specie di invertebrati e da pesci che si adattano alle variazioni di salinità. L'oasi é attrezzata con percorsi-natura, capanni di osservazione, torrette d'avvistamento; passeggiando per la Valle si possono osservare un lavoriero e un canava restaurati. | 
| Figheri: una valle da pesca Posizione: ai margini della Laguna Veneta, lungo la strada statale Romea, tra Chioggia e Mestre, nel territorio di Campagna Lupia, all'altezza di Lova. Valle Figheri é una valle di pesca, e il termine indica un bacino destinato alla coltura del pesce e dei molluschi. L'acqua della valle comunica con il mare attraverso delle chiaviche che permettono di regolamentare l'afflusso e il deflusso dell'acqua. Poichè si tratta di una valle chiusa, la produzione del pesce é garantita solo dalla semina che avviene a primavera. Da fine ottobre a dicembre inizia la pesca delle anguille, dei branzini e delle orate. Nella valle inoltre si é creata la più grande garzaia (colonia di Garzette) d'Italia, una delle maggiori d'Europa. L'idrovora di Lova | Il nostro territorio si trova sotto il livello del mare, per questo é molto importante il controllo delle acque, gestito dal Consorzio di Bonifica Sinistra Medio Brenta. Nella nostra zona i canali, i fossi... sono principalmente di due tipi: a scolo naturale che fanno riferimento alle botti a sifone di Lugo, a scolo meccanico che scaricano mediante l'idrovora di Lova. L'idrovora é una pompa che con rapidità porta via l'acqua in eccesso sollevandola e "buttandola" con un salto in laguna; in questo modo impedisce che i campi si allaghino. L'idrovora di Lova é stata costruita alla fine del 1800. | | , , | Le specialità tradizionali di Campagna Lupia si rifanno alla tradizione marinara veneziana con il pesce delle valli gran protagonista. Numerosi i prodotti ortofrutticoli: cipolle, radicchio, zucche, insalate ecc. ed i piatti con animali da cortile e cacciagione di piuma delle Valli. I ristoratori del territorio si pongono ai massimi vertici della gastronomia non solo veneta. | | Tagliolini all'uovo con sgombro nostrano, capperi e melanzane | Ingredienti per 4 persone: 3 sgombri freschissimi, capperi di salina, 2 melanzane piccole, 240 gr. di tagliolini all'uovo, mezzo spicchio d'aglio, 40 gr. olio di oliva, 1 foglia di alloro, 4 pomodorini pachino, 2 cucchiai di vino bianco. Tagliare le melanzane a cubetti e farle saltare in padella con un filo d'olio e alloro, mettere da parte. Scaldare una padella con 20 gr. d'olio di oliva, mettere i pomodorini con 2 cucchiai di vino bianco e lasciare leggermente appassire. Mettere lo sgombro pulito a pezzettoni, girare tutto insieme con melanzane e capperi. Nel frattempo cuocere in abbondante acqua salata i tagliolini, scolarli direttamente nella padella e girarli velocemente nel sugo. Servire in piatti molto caldi. Vino Consigliato: Sauvignon Friulano | | Folaga in umido Prendere la folaga (uccello palustre), spellarla bene, levare via le interiora, lavarla bene sotto l'acqua corrente fredda, asciugarla con un canovaccio e tagliarla in quarti. Su una padella mettere olio d'oliva, aglio, rosmarino, cipolla a pezzi, sedano e pomodoro a pezzettini. Fare rosolare bene per 2-3 minuti; dopodichè irrorare con abbondante vino bianco, lasciare cuocere per circa un'ora, dopo levare la folaga dal tegame e passare il contenuto al passaverdura. Prendere le verdure passate e la folaga e riporre su fuoco lento per altri 10 minuti; se il passato é troppo denso aggiungervi un po' di brodo. Servire il tutto con polentina al cucchiaio. Anguilla in umido Infarinare le anguille, metterle in un tegame dove avrete fatto soffriggere in olio qualche spicchio d'aglio fino alla doratura. Lasciare rosolare un paio di minuti. Aggiungere un bicchiere di aceto bianco, cipolla tritata sottile, dell'uvetta sultanina, per ultimo il pomodoro e lasciare cuocere per 30 minuti. A cottura ultimata aggiungere degli acini di uva bianca tagliati a metà. , | Se siete di passaggio...e avete bisogno di un buon piatto alla maniera veneta oppure di un posto dove alloggiare ecco qui di seguito alcuni suggerimenti nella zona di Campagna Lupia. Trattoria ALLA STELLA Via Concetto Marchesi, 33 30010 Lova di Campagna Lupia - VE Tel. & Fax 041 467015. Specialità: pesce assortito, selvaggina di valle. Agriturismo LA CHIOCCIA Ristoro e campeggio con 8 piazzole, docce ed acqua calda Area per il gioco delle bocce e parco giochi Via Marzabotto, 32 30010 Lughetto di Campagna Lupia - VE Tel. 041 5185270 specialità: anatra arrosto con ripieno Chiuso il mese di gennaio Aperto VENERDI - SABATO sera e DOMENICA aperto tutto il giorno | 
| Locanda Trattoria ZABOTTO S.S. Romea 309 Km 112 30010 Lugo di Campagna Lupia - VE Tel. 041 5185003 - 041 5185540 specialità: pesce Chiuso LUNEDI Antica Osteria da CERA Via Marghera, 24 30010 Lughetto di Campagna Lupia - VE Tel. & Fax 041 5185009 specialità: pesce Chiuso DOMENICA sera e LUNEDI Hotel ristorante da VITO Via Matteotti, 63 30010 Lughetto di Campagna Lupia - VE Tel. 041 5185205 & Fax 041 5185149 BED and BREAKFAST Via Boito, 4 30010 Lughetto di Campagna Lupia - VE Tel. 041 5185517
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